|
|
|
|
|
 |
|
 |
AIDONE
Aidone sorge al centro della
Sicilia, in provincia di Enna, sulla cima del monte Aidone, nella parte
orientale dei Monti Erei, a 850 m. sul livello del mare. La cittadina è
stata anche denominata “Balcone di Sicilia”, per il fascinoso panorama a
360° sulla parte orientale dell’isola. Dal Belvedere si può infatti
ammirare tutta la piana di Catania, l’Etna e le boscose contrade da cui
nascono il Gornalunga e i suoi affluenti. Per chi volesse conoscere più
a fondo la cittadina consigliamo di visitare le numerose chiese. Da non
perdere la chiesa di Santa Maria la Cava del 1134, che racchiude
un’abside del 1300 , la facciata della chiese di San Domenico, costruita
con la tecnica “a punta di diamante”, se ne contano davvero pochi
esemplari in Italia. Ancora la chiesa di Sant’Anna e di San Lorenzo e i
ruderi del “Castellaccio". |
|
"Morgantina
2009-2011. Il
ritorno delle dee”
Il progetto
coordinato dalla
Soprintendenza di
Enna per
conto dell’Assessore
Regionale alla
Cultura
Nicola Leanza
che prevede il
rientro di tre opere
d'arte dagli Statu
Uniti d'America,
dove erano state
illecitamente
esportate.Il 13
dicembre rientro delle Dee Demetre e Kore nel Museo Archeologico di Aidone, nei
prossimi sei mesi
toccherà agli
argenti di Eupolemo
e, nel gennaio 2011,
la dea del Getty
conosciuta come
Venere di
Morgantina.
Gli ACROLITI DEMETRA E KORE

Gli acroliti di Demetra e Kore, risalenti al V
secolo a.C. e provenienti da scavi clandestini a
Morgantina
e finiti negli Usa, sono tornati dopo 30 anni in Aidone per essere
esposti dal 13 dicembre nel
Museo Archeologico di Aidone
(Enna). Per l'occasione sono"vestiti" dalla stilista Marella Ferrera.Gli
acroliti di Demetra e Kore sono ritenuti gli esemplari più antichi finora
conosciuti di statue eseguite nella tecnica acrolitica, cioé
con le estremità in marmo ed il corpo in terracotta o
legno.
LA VENERE DI MORGANTINA
La
tanto discussa Venere di Morgantina, custodita presso il Il Paul
Getty Museum di Malibu ha riconosciuto, infatti, la
proprietà aidonese della straordinaria opera scultorea,
proveniente dall'omonima città ellenistica nel
territorio di Aidone e si è impegnato a restituire
l'opera all'Italia nel 2011. E'un acrolito, una statua
con viso e arti in marmo e con il busto in tufo, altro 2,20 m, è
stata paragonata alla Dea alata. Vi mettiamo una foto per farvi
capire che non ci sono parole per la sua bellezza. |
|

CASTELLO GRESTI
La fortezza
sorge su di uno sperone di roccia a
strapiombo sulla vallata del
torrente Gresti,affluente del
Gornalunga. Assolutamente isolati, i
ruderi si conformano perfettamente
con l’ambiente
circostante, formando un connubio
quasi perfetto tra storia ed
ambiente suggestione pressoché unica
in tutta la Sicilia.
Si considera incerta la data di
fondazione dell'edificio
fortificato, sebbene paia evidente
che più frequentazioni si siano
avvicendate presso questo luogo nel
corso dei secoli. Il nucleo del
castello è formato dai vani
intagliati nella roccia naturale che
ospita le successive strutture in
muratura. |
|
PASQUA
La Settimana Santa ad Aidone è
qualcosa di davvero emozionante.Molto sentita dalle confraternite e da tutta la
cittadinanza, questa festa ha come protagonisti i cosiddetti “Santun”. Statue di
notevoli dimensioni che riproducono i dodici apostoli. Durante il giorno di
Pasqua corrono frenetici per le vie della città alla ricerca di Cristo risorto,
fino a quando, dopo averlo trovato lo riconducono dalla Madonna, dando vita alla
“Giunta Pasquale”.
|
|
|
SAN FILIPPO APOSTOLO 1°MAGGIO
Il primo maggio ricorre la festa di
San Filippo, santo noto per le sue
capacità taumaturgiche che è
invocato per guarire gli infermi. I
numerosi fedeli, provenienti
soprattutto dalle cittadine
circostanti (difatti questa è anche
detta la festa dei pellegrini o
forestieri) accorrono per chiedere
aiuto al santo, alcuni addirittura
scalzi, arrivando sino alla Chiesa
di Santa Maria la Cava, Santuario
del Santo, con in mano ceroni a
forma di parti del corpo umano, per
sciogliere il loro voto.
|
IL BATTIMENTO
8-9 AGOSTO
“U Battimentu”, che si
celebrava ogni dieci anni in Aidone in onore
della Madonna delle Grazie e di San Lorenzo;
ricorda un combattimento tra cristiani e
saraceni.L’ultima edizione di questa festa,
considerata in paese la Festa
Grande, risale al 1890, anno in cui fu
sospesa e mai più rievocata. Si respira aria
tipicamente medievale.Sono circa 50 i
figuranti tra cavalieri cristiani e
cavalieri saraceni, dame, guardie d’onore,
giocolieri e suonatori di tamburi e di
trombe, personaggi che, in corteo, hanno
attraversano le vie della cittadina e si
esibiscono in giochi e lotte.E’ così una
festa di colori, di suoni e di immagini. |
|
|
|
MORGANTINA
A circa 4 Km da Aidone sorge
la meravigliosa città greco romana di
Morgantina.
Il sito archeologico è aperto tutti i giorni
fino al tramonto. Sono stati rinvenuti anche
i resti di un teatro greco, ristrutturato di
recente, dove d’estate numerose compagnie
teatrali mettono in scena i loro spettacoli.
|
|
Chiesa Sant'Anna
La
chiesa di Sant'Anna, intitolata
originariamente Santa Rosalia,
risale
alla prima metà del 600. Ha uno stile
semplice e disadorno, pur essendo stata
costruita in un'epoca barocca. Vicino alla
Chiesa c'era il Convento dei Padri
Riformati, di cui resta un chiostro con
arcate a tutto sesto. Le colonne sono di
stile dorico-toscano. All'interno, a navata
unica, si trova nell'altare principale il
Cristo di legno, scolpito nel 1611 da Frate
Umile da Petralia, raffigurante le
tre espressioni: dolore, rassegnazione,
gioia di donare. Nella Sacrestia viene
conservato un casserizio, che fu scolpito da
un monaco nel 1660. E' da vedere
un'acquasantiera risalente alla fine del
'500. |
|
|
|
|
|
“Tra
mito e storia Morgantina rivive”5-6
Agosto
E' uno spettacolo che richiama
l’attenzione di molta gente, è nato da un’idea dell’Archeoclub “Morgantina-Aidone”,
ed è stato sviluppato in concomitanza con tutte le associazioni aidonesi, grazie
anche al patrocinio del Comune di Aidone. Lo scopo è quello di riprodurre nella
maniera più precisa il modus vivendi
del
periodo greco nelle strutture che
offre l’antica città e a quanto pare
l’obbiettivo è stato
raggiunto. Viene inscenato
addirittura un sacrificio agli dei,
con tanto di sacerdotesse che
recitano frasi in greco. I senatori
processano uno straniero che ha
commesso un reato, e mentre il
sacrificio verrà celebrato nell’area
sacra dedicata a Demetra e Kore, il
processo si svolgerà nell’ecclesiasterion,
la zona politica della città. Il
progetto coinvolge più di 200
comparse, quasi tutte di origine
aidonese, in abiti greci e romani.
Un’occasione per rivalutare,
promuovere e pubblicizzare il
sito archeologico di Morgantina,
promuovere la conoscenza dell’antica
città non solo dal punto di vista
storico ma anche come riscoperta di
un passato lontano e che fa parte
del retroterra culturale di un
popolo; rendere consapevole la
comunità locale che Morgantina è
patrimonio culturale unico, che
permette l’acquisizione della
propria identità e delle proprie
origini. I costumi sono stati cuciti
a mano,riproducono fedelmente gli
abiti dell’epoca, indicati da libri
ed enciclopedie. |
|
|
|
|
|